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Pubblicata pochi giorni prima del decimo anniversario della morte del “Duca Bianco”, la monografia scritta da Francesco Donadio prende in esame l’opera completa di David Bowie, illustrando la genialità della sua musica e dei suoi testi profetici.
Sono passati quasi dieci anni dalla scomparsa di una leggenda assoluta del rock come David Bowie, morto il 10 gennaio 2016 all’età di 69 anni. La sua incredibile avventura musicale è al centro della monografia intitolata David Bowie. Fantastic Voyage, curata dallo scrittore e ricercatore Francesco Donadio. L’opera torna in libreria in una nuova edizione, riveduta e aggiornata, grazie ad Arcana Edizioni.
Il saggio si propone di celebrare la grandezza culturale di uno dei punti di riferimento della musica occidentale moderna. Già dal suo sottotitolo, Testi Commentati, l’opera rivela come l’autore abbia seguito un approccio sistematico alla discografia del “Duca Bianco”, per analizzare in modo accurato tutti i brani scritti dal cantautore nel corso di una carriera cinquantennale. L’esame delle liriche di molti album conduce così il lettore alla scoperta di testi stratificati, sotto i quali si nasconde un universo ricco di rimandi e immagini poetiche.
UN SAGGIO SVELA OGNI SEGRETO DELLA DISCOGRAFIA DI BOWIE
Punto di partenza della complessa disamina di Donadio sono i traumi personali e le ossessioni che spingevano Bowie a scrivere canzoni. La sua anima di moderno menestrello rock non l’ha mai abbandonato, celandosi spesso dietro le numerose maschere dei personaggi che ancora oggi accompagnano il suo ricordo nell’immaginario popolare: Ziggy Stardust, Halloween Jack, il Thin White Duke – il celebre “Duca Bianco”. L’esame rigoroso della discografia di David Bowie non tralascia nessuno dei suoi 25 dischi in studio, dall’album eponimo d’esordio a Blackstar, pubblicato appena due giorni prima della sua morte.
Suddiviso cronologicamente in sette capitoli (più una speciale “ghost track” finale), il volume evidenzia il carattere profetico dei testi composti dal cantautore di Brixton. Attraverso l’uso di formule visionarie e raffinate, le sue canzoni hanno offerto ad almeno tre generazioni di ascoltatori una interpretazione alternativa della società contemporanea e delle sue contraddizioni. La ricchezza di queste liriche, unita alla modernità delle parti strumentali, ha reso la musica di David Bowie un punto di riferimento imprescindibile per ogni appassionato di musica rock.
DA “ZIGGY” A “BLACKSTAR”, L’EPOPEA MUSICALE DEL “DUCA BIANCO”
Tra gli aspetti di maggior interesse dell’opera, risalta la profonda consapevolezza di Bowie nell’interpretare ogni fase della propria esistenza. Un esempio perfetto in tal senso è costituito dal suo ultimo album, unanimente considerato una sorta di testamento artistico. Le parole messe in musica dall’artista per il suo disco d’addio sembrano infatti suggerire un’attenta pianificazione di un’uscita di scena teatrale e sincera, in pieno “stile Bowie”.
Passando in rassegna i diversi stili musicali ed estetici che hanno segnato la carriera creativa del grande cantautore, il volume David Bowie. Fantastic Voyage conferma lo status di Bowie come mito intramontabile del rock, la cui influenza sulla musica contemporanea ha continuato a crescere nel corso degli anni, arrivando intatta fino a oggi, dieci anni dopo la sua scomparsa.
